Chiesa di Santa Maria Assunta

La chiesa arcipretale di Sabbioneta, che si affaccia sulla piazza Ducale, è dedicata all’Assunta ed è stata voluta dal Duca Vespasiano Gonzaga nel 1562, su progetto dell’arch Pietro Martire Pesenti, detto il Sabbioneta, perché originario del luogo.

Presenta una semplice facciata, in stile rinascimentale, con conci marmorei bianchi e rossi ed un portale del 1726. Il campanile risale al 1769, costruito sul modello delle torri della reggia di Colorno. L’interno è stato totalmente decorato nel sec XVIII dal pittore Giovanni Bresciani che raffigura, nella volta le virtù cristiane, nella cupola l’Assunzione della Vergine e nei quattro pennacchi i profeti con cartigli che prefigurano la Vergine Maria, sposa e madre. Al quadraturista e scenografo Gaetano Ghidetti si devono invece tutte le finte architetture.

Nella controfacciata, sopra i sarcofagi di Marco Lanfredi, funzionario ducale e del giovane pittore fiammingo Jean da
Villa, a cui si devono alcune decorazioni del Palazzo ducale, sono raffigurati, in monocromo Mosè e Aronne.

Partendo da destra troviamo:

1. Il Battistero nuovo. Dove anticamente sorgeva l’altare di S. Agostino, tra il 1947 e il 1955 è stata realizzata da Guido Cirilli la cappella del battistero che ha anche un accesso diretto dalla piazza. Sulla parete di fondo, di autore ignoto del sec XVII Madonna con il Bambino tra i santi Giuseppe e Giovanni Battista.

2. Altare di S. Francesco d’Assisi. Tela di ignoto pittore lombardo del 1601: S. Francesco in meditazione con l’angelo.

3. Altare di S. Lucia. Tela di Giovanni Bresciani del 1599: S. Lucia incoronata dall’ angelo. Ai lati, a sinistra la carità di S. Omobono; a destra S.Antonio Maria Zaccaria, patroni della Diocesi di Cremona.

4. Altare della Beata Vergine Maria. Entro una ancona marmorea barocca è la statua della Madonna con il Bambino.

5. Capella del SS. Sacramento, ora delle reliquie. Antonio Galli, detto il Bibbiena realizza questa fastosa cappella nel 1768, con doppia cupola con trafori. Nell’ancona marmorea è collocata la statua del S. Cuore. Sull’altare è esposta la reliquia della S. Spina, donata dal sacerdote Marcantonio Lanfranchi. Sui lati, entro arche marmoree, sono custodite le numerose reliquie della chiesa di Sabbioneta. Sulle pareti di ingresso, a sinistra di Francesco e Vincenzo Pesenti del 1624: Cristo deposto dalla croce con S. Carlo Borromeo; a destra, di autore anonimo, il Martiro di S.Biagio.

12. Presbiterio. Racchiuso da una balaustra del sec XVIII, è l’Altare maggiore, in marmi policromi del sec XIX sul quale è collocato il Crocifisso, del sec XVI, detto di S. Carlo, anticamente conservato nella chiesa del Carmine. Nell’abside, entro una imponente ancona marmorea, la statua dell’Immacolata, opera Angelo Piò del sec XVIII. Sulla cantoria di destra (11) in una pregevole ancona lignea, l’Organo Lingiardi del 1851.

13. Sagrestia. Costruita nel 1592 per volontà di Isabella Gonzaga, venne decorata con gusto tardo barocco nel 1776. Al centro della volta l’affresco con la manifestazione di Dio a Mosè e Aronne, opera di Giorgio Anselmi, mentre sull’altare di fondo è collocata una copia anonima della Madonna del divino amore di Raffaello Sanzio, dono della duchessa Margherita Gonzaga.

Ritornando in chiesa, dirigendoci verso la facciata troviamo sul lato opposto:

10. Altare di S. Antonio con un gruppo scultoreo in terracotta di F. Nardini del 1924. Anticamente l’altare era dedicato a S. Biagio, con la tela, ora collocata all’ingresso della cappella sul lato opposto.

9. Altare della S. Famiglia con gruppo ligneo della Vergine, S. Giuseppe e Gesù adolescente.

8. Altare di S. Pietro. Tela di anonimo del sec XVII che raffigura la guarigione dello storpio da parte di Pietro e Giovanni. A sinistra l’epitaffio di Muzio Capilupi, segretario del Duca Vespasiano; a destra l’epitaffio di Ludovico Messirotti, prefetto della corte ducale.

7. Altare di S. Sebastiano. Al patrono della città di Sabbioneta, invocato per la liberazione dalla peste del 1630 è dedicato l’altare con la statua del santo, opera del sec XIX.

6. L’antico luogo del battistero ospita la base della torre campanaria e una lapide che ricorda la consacrazione della chiesa ad opera del Vescovo di Cremona Alessandro Litta.